E.I.E. BIANCOSPINO
NOME BOTANICO
CRATAEGUS OXYACANTHA
INGREDIENTI
Crataegus oxyacantha (foglie e fiori), glicerina vegetale, acqua, acido citrico
PRINCIPI ATTIVI
Derivati flavonici (quercetina e quercitrina), trimetilammina, olii eterei, un glucoside cardioattivo con blanda azione betabloccante-simile
PROPRIETA'
Possiede una duplice utilità: sul cuore, migliora la performance contrattile con meccanismi simili (anche se più modesti) a digitale e strofanto; sull'apparato circolatorio arterioso esplica un'azione normotensiva tramite interventi sul tono simpatico (ridotto) e vagale (aumentato). Interessante da sottolineare l'effetto paradosso: negli stadi collassiali, manifesta un'attività adrenergica e vagoplegica che concorre a riallineare i corretti valori pressori. Il Biancospino si propone come uno dei migliori interpreti del riequilibrio funzionale dell'apparato cardiocircolatorio nelle situazioni di scarico emotivo su questo settore, normalizzando il ritmo cardiaco e le frequenti oscillazioni della pressione ematica. Questa pianta possiede una spiccata affinità nei confronti dell'apparato cardiocircolatorio, legata soprattutto ai flavonoidi e ai proantocianidoli. Provoca una vasodilatazione dei vasi sanguigni addominali e soprattutto di quelli coronarici che portano il sangue al cuore, dovuta a rilasciamento delle fibrocellule muscolari della parete dei vasi sanguigni, con aumento del flusso sanguigno in queste zone del corpo. Riduce la frequenza cardiaca in modo sensibile e potenzia l'azione della digitale sul cuore. Inoltre i flavonoidi causano una dilatazione dei vasi sanguigni, che provoca una diminuzione della pressione arteriosa.
Recentemente sono stati fatti alcuni studi clinici su pazienti con scompenso cardiaco moderato, che hanno dimostrato come l'estratto secco titolato di biancospino può ridurre efficacemente la frequenza cardiaca, il gonfiore alle caviglie e la pressione arteriosa, evidenziando, anche un'azione di potenziamento della forza contrattile del cuore e una notevole riduzione dei sintomi di cui soffrono queste persone, senza la comparsa di alcun effetto collaterale.
CURIOSITA'
Già dalla prima metà dell'ottocento se ne apprezzavano le capacità di diminuire la frequenza cardiaca e migliorare la pressione sanguigna. Verso la fine dello stesso secolo veniva indicato come rimedio dell'angina pectoris e come sinergico della digitale nello scompenso cardiaco congestizio.
INDICAZIONI PRINCIPALI
- Ipertensione arteriosa lieve o moderata (valori tendenzialmente non oltre i 160/100mmHg)
- Ipertensione arteriosa instabile ( cosiddetta "pressione ballerina")
- Alterazioni benigne del ritmo cardiaco (extrasistolia isolata, cardiopalmo, palpitazioni)
- Neurosi cardiaca (angoscia precordiale, tachicardie emozionali, stati d'ansia con cardiopalmo)
- Ipotensione ortostatica (quando si sta troppo tempo in piedi)
- Ipotensione costituzionale
ASSOCIAZIONI SINERGICHE
Fraxinus excelsior - Ipertensione arteriosa
Solidago Composita - Ritenzione idrica
Linfa di Betulla – edemi discrasici
Pilosella Hyeracium - edemi da cardiopatia ipertensiva
Manganese Cobalto – Nella diatesia spasmodica
POSOLOGIA
15 gocce da 2 a 4 volte al giorno secondo l'intensità dei sintomi.
ORARI DI ASSUNZIONE
Preferibilmente al risveglio, nel primo e tardo pomeriggio e prima di coricarsi (terapia d'attacco), da ridursi a mattina e sera in mantenimento.
AVVERTENZE
Da non usarsi in contemporanea a farmaci antiaritmici (propafenone, amiodarone), a digitalici, a betabloccanti. Assolutamente controindicato in soggetti con anomalie del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale, blocchi atrio-ventricolari, bradicardia).
Non è consigliabile in gravidanza e durante l'allattamento.
Può essere usato in età pediatrica a partire dai 12 mesi di età.